Actualité de la Fédération

Adieux à Tiffany Buffier en tant que responsable de la formation continue pour la Suisse romande et le Tessin – mais pas tout à fait….

Je vous remercie pour toutes ces années de collaboration. A compter du 01.02.2023, mon collègue Alain Titone reprend la responsabilité de la formation continue. Je reste cependant en charge des questions relatives à la plateforme www.e-log.ch et serai à disposition des prestataires de formation tous les lundis de 13h à 15h.

Pour les questions relatives aux demandes de label à la FSSF ainsi que pour les questions générales concernant la plateforme e-log.ch, les prestataires de formation externes (concerne également les sections de la FSSF !) peuvent me contacter à l’adresse e-mail suivante : e-log@hebamme.ch ou au numéro de téléphone : +41 (0)31 331 35 58

Tiffany Buffier

Responsable e-log

Verantwortliche e-log

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Frohburgstrasse 17 | 4600 Olten | Schweiz

T +41 (0)31 331 35 58 | e-log@hebamme.ch
www.hebamme.ch | www.sage-femme.ch

Montag / Lundi 13h-15h

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Autorizzazione cantonale per le levatrici e le organizzazioni di levatrici nel contesto del legge federale sul mercato interno – Buono a sapersi

Per il rilascio della AEP, le autorità cantonali competenti sono tenute a rispettare le disposizioni della legge federale sulle professioni sanitarie (LPSan) e della legge federale sul mercato interno (LMI). La legge federale sul mercato interno si applica se la levatrice ha già una prima autorizzazione rilasciata nel cantone di provenienza.

Se viene richiesta un’ulteriore autorizzazione in un altro cantone, questa deve essere rilasciata rapidamente e gratuitamente secondo le disposizioni per l’autorizzazione all’esercizio della professione. In linea di principio non è necessario presentare documenti aggiuntivi poiché questi sono già stati presentati nel cantone di provenienza (divieto di revisione). Il 27 maggio 2019, La Commissione della concorrenza (COMCO, https://www.weko.admin.ch/weko/it/home.html) ha pubblicato a questo proposito delle raccomandazioni disponibili in tedesco e in francese.

Non tutte le autorità cantonali competenti fanno riferimento ai requisiti stabili dalla legge sul mercato interno. Alcuni cantoni danno una differente interpretazione della legge rispetto alla COMCO. La Federazione svizzera delle levatrici sostiene i suoi membri in tali questioni e collabora con la COMCO. Negli scorsi anni, molti membri della FSL hanno potuto ottenere più facilmente un’ulteriore autorizzazione cantonale.

Di seguito abbiamo riunito alcuni principi fondamentali e delle domande rilevanti nell’ambito del rilascio di un’ulteriore AEP:

  1. Domanda: Posso lavorare in un altro cantone con una AEP del mio cantone di provenienza?
  2. Risposta: No, per esercitare l’attività di levatrice sotto la propria responsabilità professionale è necessaria un’autorizzazione del cantone in cui si esercita la professione (www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2020/16/de#art_12). Tuttavia, conformemente alla legge sul mercato interno e alla legge sulle professioni sanitarie (LPSan), i requisiti per l’autorizzazione in un altro cantone sono in principio considerati soddisfatti con il rilascio della prima AEP, (art. 2 cpv. 6 LMI, art. 12 cpv. 3 LPSan).
  3. Domanda: Quali altri documenti può richiedere un cantone per un’ulteriore AEP?
  4. Risposta: In linea di principio è sufficiente compilare i relativi formulari senza presentare ulteriori documenti. Di regola, il cantone in questione non può riesaminare i requisiti di ammissione professionali e personali già esaminati nel cantone di provenienza della levatrice (divieto di revisione, raccomandazione della COMCO:  COMCO, Rz. 13 ff.). Pertanto, di norma, il cantone non può esigere la presentazione di documentazione di carattere personale o professionale, come un certificato sanitario o un estratto del casellario giudiziale, che oltretutto comporta dei costi. Esistono eccezioni relative alle diverse lingue ufficiali o quando vi sono indicazi concreti che, ad esempio, una levatrice non soddisfi più i requisiti esaminati nel cantone di provenienza.

Tuttavia un cantone può, nell’ambito dell’assistenza amministrativa, rivolgersi direttamente al cantone di provenienza, chiarire eventuali violazioni degli obblighi professionali o prendere in considerazione violazioni degli obblighi professionali segnalate in altri cantoni.

5. Domanda: Quali direttive devono seguire i cantoni per il rilascio di un’ulteriore AEP?

6. Risposta: Un’ulteriore AEP deve essere rilasciata in modo semplice, rapido e gratuito (art. 3 cpv. 4 LMI). Una procedura semplice significa che i cantoni non devono rendere inutilmente complicato il rilascio di un’ulteriore AEP. Una procedura rapida ha luogo se l’ulteriore autorizzazione viene concessa entro alcune settimane, ma non se ciò richiederebbe più di sei mesi. Il cantone che rilascia l’ulteriore autorizzazione non può addebitare alcun emolumento per il rilascio della AEP.

7. Domanda: I requisiti della legge sul mercato interno si applicano anche agli studi ostetrici

8. Risposta: Anche le persone giuridiche possono fare riferimento alla legge sul mercato interno. Se un ambulatorio ostetrico è dotato di personalità giuridica (ad es. come Sagl), i requisiti stabiliti dalla legge sul mercato interno si applicano anche per le attività in un altro cantone e per l’autorizzazione secondo l’art. 45a dell’ordinanza sull’assicurazione malattia (art. 45a OAMal).

9. Qual’é la situazione rispetto all’ammissione nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS)?

10. Risposta: Dall’inizio del 2022, le autorità cantonali sono anche competenti per l’ammissione nell’AOMS. Sulla base della decisione delle autorità cantonali, la SASIS SA rilascia quindi un numero RCC/numero C. Secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l’ammissione nell’AOMS è una procedura separata per la quale possono essere addebitati degli emolumenti. La riscossione deve fondarsi su un’adeguata base legale e rispettare il principio della copertura dei costi e quello di equivalenza.

11. Domanda: Che cosa fare se un cantone non si attiene alle direttive della legge sul mercato interno?

12. Risposta:

  • Da parte della levatrice interessata: il segretariato della FSL ha caricato sull’Intranet della Federazione una proposta di testo per una lettera/e-mail da inviare all’autorità cantonale competente, disponibile alla parola chiave «Legge sul mercato interno». Si prega di mandare una copia anche alla FSL al seguente indirizzo di posta elettronica: info@sage-femme.ch / info@hebamme.ch
    La Federazione raccomanda di opporsi alle richieste di documenti supplementari, spesso a pagamento, prima di dare seguito a queste richieste.
  • La COMCO può essere contattata direttamente o anche tramite la FSL: BGBM@comco.admin.ch. Se necessario, la COMCO chiederà al cantone di rispettare la LMI e, se la levatrice interessata è d’accordo, inviterà il cantone ad emettere una decisione. La COMCO può anche presentare ricorso contro la decisione ( 9 cpv. 2bis LMI)

    13. Domanda: Che cosa bisogna fare se a una levatrice viene addebitata un emolumento da parte del cantone che ha rilasciato un’ulteriore autorizzazione?
    14. Risposta: Di regola, l’addebito di un emolumento viola il principio della gratuità di cui all’art. 3 cpv. 4 LMI. La fattura non dovrebbe essere pagata, ma può essere inviata alla FSL o alla COMCO (BGBM@comco.admin.ch). L’invio deve avvenire in tempi rapidi e prima della scadenza del termine di pagamento o di ricorso (solitamente 30 giorni).

    15. Domanda: Un cantone che ha emesso un’ulteriore AEP può esaminare l’attività di una levatrice e richiedere documenti aggiuntivi nell’ambito della sua vigilanza continua?
    16. Risposta: Con la prima AEP del cantone di provenienza, i requisiti per l’autorizzazione sono generalmente considerati soddisfatti. Nell’ambito della vigilanza corrente, un cantone che ha emesso un’ulteriore AEP può, se necessario, verificare se i requisiti per l’autorizzazione sono ancora soddisfatti (Raccomandazione della Commissione della concorrenza [COMCO punto 66]). Tale esame deve rispettare il principio di proporzionalità. La richiesta di documenti che sono già stati presentati in altri cantoni nel corso degli ultimi anni sarebbe difficilmente ammissibile.

 

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Autorisation cantonale pour les sages-femmes et les organisations de sages-femmes dans le contexte de la loi sur le marché intérieur – good to know

Pour la délivrance des autorisations de pratiquer, les autorités cantonales d’autorisation sont dans l’obligation de respecter les dispositions fédérales de la loi sur les professions de la santé (LPSan) et de la loi fédérale sur le marché intérieur (LMI). Quand une sage-femme dispose déjà d’une première autorisation dans le canton dit de provenance, c’est la loi sur le marché intérieur qui s’applique.

Ainsi, en cas de demande d’une deuxième autorisation dans un autre canton, l’octroi doit être rapide et gratuit, conformément aux directives de la LMI. En principe, il n’est pas non plus nécessaire de fournir des documents supplémentaires, car ceux-ci ont déjà été présentés dans le canton de provenance (interdiction de réexamen). La Commission de la concurrence (COMCO, https://www.weko.admin.ch), a émis une recommandation à ce sujet le 27 mai 2019 (Recommandation de la Commission de la concurrence).

Certaines autorités cantonales d’autorisation ne respectent pas les prescriptions du droit du marché intérieur. Quelques cantons ont en effet des points vue juridiques qui diffèrent en partie de ceux de la COMCO. Sur ces questions, la Fédération suisse des sages-femmes (FSSF) soutient ses membres et collabore avec la COMCO. Un grand nombre de membres de la FSSF ont ainsi pu obtenir plus facilement une autorisation de pratiquer dans un autre canton au cours des dernières années.

Nous avons réuni ci-après quelques principes et questions essentiels pour l’octroi d’une autorisation de pratiquer (AP) par un autre canton:

  1. Question: Puis-je travailler dans un autre canton avec une AP de mon canton de provenance?
  2. Réponse: Non, pour pouvoir exercer une activité de sage-femme sous sa propre responsabilité professionnelle, il faut une autorisation du canton dans lequel la profession est exercée (www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2020/16/fr#art_12). En revanche, conformément à la loi sur le marché intérieur (LMI) et à la loi sur les professions de la santé (LPSan), les conditions d’autorisation dans un autre canton sont en principe considérées comme remplies avec la première AP (art. 2 al. 6 LMI et art. 12 al. 3 LPSan).
  3. Question: Quels documents un autre canton peut-il exiger pour une AP supplémentaire?
  4. Réponse: En principe, il suffit de remplir les formulaires correspondants sans soumettre d’autres documents. Le canton saisi n’a en principe pas le droit de vérifier une nouvelle fois les conditions professionnelles et personnelles d’admission dans le canton de provenance de la sage-femme (interdiction de réexamen), Recommandation de la Commission de la concurrence [COMCO, pt 13 ss]). Le canton n’est donc pas autorisé à exiger la présentation de preuves relatives aux qualités personnelles ou professionnelles, telles que la présentation d’un certificat sanitaire ou d’un extrait de casier judiciaire, qui impliqueraient des frais. Il y a des exceptions à cette règle en ce qui concerne les différentes langues officielles ou lorsqu’il existe des indices concrets selon lesquels, par exemple, une sage-femme ne remplit plus entre-temps les conditions examinées dans son canton de provenance.

En revanche, un canton peut, de lui-même, se renseigner auprès du canton de provenance, clarifier d’éventuelles violations d’obligations professionnelles dans le cadre de l’entraide administrative ou prendre en compte des violations d’obligations professionnelles signalées dans d’autres cantons.

5. Question: Quelles prescriptions les cantons doivent-ils respecter pour l’octroi d’une AP supplémentaire?
6. Réponse: L’octroi d’une autre AP doit être simple, rapide et gratuit (art. 3 al. 4 LMI). Une procédure simple signifie que les cantons ne doivent pas compliquer inutilement l’octroi d’une autre AP. La procédure est rapide lorsque la nouvelle autorisation est accordée en l’espace de quelques semaines, mais pas lorsque cela prend plus de six mois. Le canton qui délivre l’autorisation supplémentaire ne doit pas percevoir d’émoluments pour l’octroi de l’AP.

7. Question: Les prescriptions de la loi sur le marché intérieur s’appliquent-elles aussi aux cabinets de sages-femmes?
8. Réponse: Les personnes morales peuvent également invoquer la loi sur le marché intérieur. Si un cabinet de sages-femmes dispose d’une personnalité juridique (Sàrl, par exemple), les dispositions du droit du marché intérieur s’appliquent également en ce qui concerne une activité dans un autre canton et pour une autorisation selon l’art. 45a de l’ordonnance sur l’assurance-maladie (art. 45a OAMal).

9. Question: Quelle est la situation concernant l’admission à l’assurance de base obligatoire (AOS)?
10. Réponse: Depuis le début 2022, les autorités cantonales sont nouvellement aussi compétentes pour l’admission à l’AOS. Sur la base de la décision de l’autorité cantonale, la SASIS SA attribue alors un numéro RCC ou un numéro C. Selon l’Office fédéral de la santé publique (OFSP), l’admission à l’AOS est une procédure séparée pour laquelle des émoluments peuvent être perçus. La perception d’un émolument doit reposer sur une base légale suffisante et respecter les principes de couverture des coûts et d’équivalence.

11. Question: Que faut-il faire si un canton ne respecte pas les prescriptions de la loi sur le marché intérieur?
12. Réponse:
 – A faire par la sage-femme directement concernée: Le secrétariat de la FSSF a déposé sur l’intranet de la Fédération, sous le mot-clé « Loi sur le marché intérieur », une proposition de formulation pour une lettre ou un courriel à envoyer à l’autorité cantonale d’admission. Prière de faire également parvenir une copie à la FSSF à l’adresse courriel suivante: info@sage-femme.ch
La Fédération recommande de s’opposer à la demande d’autres documents, souvent payants, avant de les soumettre.
 – Il est aussi possible de contacter la COMCO à ce sujet, via la FSSF ou directement: lmi@comco.admin.ch. Le cas échéant, la COMCO demandera au canton de respecter la LMI et invitera le canton à rendre une décision, si la sage-femme concernée est d’accord. La COMCO peut également faire recours contre les décisions ( 9 al. 2bis LMI).

13. Question: Que doit faire une sage-femme si elle reçoit une facture avec émolument du canton qui a délivré une autorisation supplémentaire?
14. Réponse: La perception d’un émolument est en principe contraire à la gratuité prévue à l’art. 3 al. 4 LMI. La facture ne devrait pas être payée, mais peut être envoyée à la FSSF ou à la COMCO (lmi@comco.admin.ch)
L’envoi devrait être effectué au plus vite et avant l’expiration d’un délai de paiement ou de recours (souvent 30 jours).

15. Question: Un canton qui a délivré une AP supplémentaire peut-il, dans le cadre de sa surveillance courante, contrôler l’activité d’une sage-femme et exiger des documents additionnels?
16. Réponse: Les conditions d’autorisation sont en principe considérées comme remplies avec la première AP délivrée par le canton de provenance. Dans le cadre de la surveillance courante, un canton qui a délivré une AP supplémentaire peut éventuellement vérifier si les conditions d’autorisation sont toujours remplies (Recommandation de la Commission de la concurrence [COMCO, pt 66]). Un tel examen doit respecter le principe de proportionnalité. Il ne serait guère admissible d’exiger des documents qui ont déjà été remis dans d’autres cantons au cours des dernières années.

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Matrimonio per tutti: cosa cambia nell’accompagnamento delle coppie femminili

Il 1° luglio è entrata in vigore la legge sul matrimonio per tutti. Nel loro articolo, Eva Kaderli, levatrice a Zurigo e Catherine Fussinger, delegata cantonale per le questioni LGBTIQ nel cantone di Vaud, descrivono l’impatto che questi cambiamenti legali hanno sulle coppie e sulle famiglie alla nascita del loro bambino. Solo informandosi è possibile sostenere al meglio le coppie femminili.

vai all’articolo su “Obstetrica”  in francese o in tedesco

Maggiori informazioni sulle famiglie arcobaleno nell’episodio 30 del podcast della FSL Herztöne in tedesco e nell’episodio 32 in francese

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Mariage pour toutes et tous: ce qui change dans l’accompagnement des couples de femmes

Le 1er juillet est entrée en vigueur la loi sur le mariage civil pour toutes et tous. Dans un article paru dans l’édition de novembre d’Obstetrica, revue spécialisée de la Fédération suisse des sages-femmes, Catherine Fussinger, déléguée cantonale aux questions LGBTIQ dans le canton de Vaud, et Eva Kaderli, sage-femme à Zürich, décrivent les implications de ces changements législatifs pour les couples et familles concernés lors de la naissance de leur enfant.

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NOVITÀ: Opuscolo informativo interprofessionale sul pavimento pelvico – per gestanti, puerpere e donne con disturbi del pavimento pelvico

Questo opuscolo fornisce informazioni sui cambiamenti degli organi genitali femminili e del pavimento pelvico durante la gravidanza, il parto e il puerperio. Le informazioni contenute sono destinate alle donne in gravidanza e alle neo-mamme.

La Società svizzera di ginecologia e ostetricia (SGGO) ha realizzato questo opuscolo informativo in collaborazione con l’Accademia di medicina feto-materna (AFMM), l’Associazione svizzera di uroginecologia e patologia del pavimento pelvico (AUG) e la Federazione svizzera delle levatrici (FSL) e pelvisuisse.

In programma: volantini con codice QR che professioniste e professionisti possono esporre nei loro studi/sale d’attesa ecc., in modo che le donne interessate e i loro/le loro partner possano informarsi.

Opuscolo da scaricare

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NOUVEAU: brochure d’information interprofessionnelle sur le thème du plancher pelvien – pour les femmes enceintes, les femmes ayant accouché et les femmes souffrant de douleurs  

Cette brochure explique les modifications des organes sexuels féminins et du plancher pelvien pendant la grossesse, l’accouchement et le post-partum. Les informations qu’elle contient sont destinées aux femmes enceintes et aux femmes ayant accouché.

La Société suisse de gynécologie et d’obstétrique (SSGO) a réalisé cette brochure en collaboration avec l’Académie de médecine fœto-maternelle (AFMM), le Groupe de travail pour l’urogynécologie et la pathologie du plancher pelvien (GTU), la Fédération suisse des sages-femmes (FSSF) et pelvisuisse

En cours de planification: dépliant avec code QR que les professionnel·le·s de la santé peuvent mettre à la disposition des femmes intéressées ou concernées et leurs partenaires dans les cabinets médicaux, salles d’attente, etc. pour information.

 

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Promemoria: registrare l’attività di formazione continua sulla piattaforma www.e-log.ch fino al 31.12.2022 – il controllo dell’obbligo di formazione continua inizia dal primo trimestre del 2023

Il ciclo di formazione 2020-2022 termina il 31.12.2022. È importante che entro questa data tutte le attività di formazioni continua e di perfezionamento che vanno registrate personalmente vengano effettivamente registrate sul proprio profilo e-log. Ogni attività di formazione deve essere supportata dal relativo attestato.

Le risposte più importanti alle domande sull’obbligo di formazione e registrazione delle attività formative, sulle assenze causa infortunio, maternità o riunione, si possono trovare cliccando qui (scorrere fino a e-log/professionisti della salute).

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