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Politica professionale per le levatrici nella Berna federale – sono richiesti nervi saldi

Durante le sessioni autunnale e invernale di quest’anno, la Federazione svizzera delle levatrici (FSL) ha collaborato per la prima volta con un lobbista esperto. Insieme hanno intrapreso un progetto politico volto a colmare importanti «lacune relative al lavoro ambulatoriale delle levatrici». Quest’intervento è stato preceduto da tre ampie proposte all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e presentato dopo una preparazione durata diversi anni. Ciò ha richiesto un intenso lavoro di persuasione nei confronti delle associazioni professionali di ginecologhe e ginecologi, di medici di famiglia e pediatre/i, nonché numerosi incontri con rappresentanti della politica e avvocate/i. Solo dopo aver completato questo lavoro preparatorio è stato possibile passare all’impegno politico vero e proprio. 

 

Nuove competenze in materia di prescrizione

L’intervento parlamentare finalizzato ad ancorare nella legge la competenza delle levatrici di prescrivere medicamenti e analisi per le madri e i bambini dovrebbe ora essere esteso per includere anche l’elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp), garantendo allo stesso tempo la gratuità di queste prestazioni.

 

Finora nessun ancoraggio nella legge

Finora il lavoro della levatrice, in particolare l’assistenza ambulatoriale nel puerperio, era regolato solo da ordinanze ma non era ancorato nella legge. L’intervento parlamentare è stato integrato affinché queste prestazioni venissero incluse come prestazioni di maternità nella legge sull’assicurazione malattie (LAMal). Le discussioni si sono concentrate anche su questi due aspetti: quali fornitrici o fornitori autorizzare a fornire tali prestazioni e quali prestazioni dovrebbero essere esenti da costi durante il periodo della maternità. Si attendono chiarimenti a livello giuridico sulla questione da parte dell’amministrazione.

Modifiche della legge sull’assicurazione malattie

I problemi attuali hanno origine nell’articolo sulla maternità (art. 29 LAMal) risalente al 1996, anno dell’entrata in vigore della legge. Tutte le modifiche legislative – anche quelle della LAMal – devono essere approvate dal Parlamento e ciò di solito dà luogo a una lunga «partita di ping-pong» tra le due Camere. La FSL è stata invitata dall’UFSP a intraprendere la «via politica», a causa delle preoccupazioni circa un possibile ampliamento della copertura e i relativi costi aggiuntivi che una nuova competenza di prescrizione generalmente comporta. Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento dei costi sanitari, l’UFSP non offre più una via amministrativa diretta.

 

Primo passo: mettere a punto una strategia

Inizialmente, il team della FSL – composto dal lobbista, dalla presidente, dalla segretaria generale e da un’avvocata esperta – ha dovuto mettere a punto una strategia.  È stato necessario stabilire quali testi giuridici e in quale forma avrebbero dovuto essere adattati per tenere conto delle preoccupazioni di tutte le parti coinvolte, e poi verificare se vi era la possibilità di partecipare ai processi legislativi in corso per raggiungere più rapidamente l’obiettivo. La FSL si è concentrata sulla revisione, attualmente in lavorazione, della legge sull’assicurazione malattie (LAMal) dal titolo «→ Misure di contenimento dei costi – pacchetto 2».

 

Secondo passo: sviluppare la strategia

In una seconda fase si è resa necessaria la partecipazione di una madre con esperienza in politica e impegnata in campo sanitario. Questa, insieme al lobbista, alla avvocata e alla FSL, ha contribuito con la sua esperienza politica a elaborare diverse proposte destinate alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio nazionale (CSS-CN). Allo stesso tempo, è stato necessario contattare altri membri della CSS-CN per assicurarsi maggiore sostegno. Solo le proposte che ottengono la maggioranza in commissione vengono ulteriormente sviluppate e trasmesse all’UFSP, che poi elabora una proposta di attuazione per la commissione.

 

Battuta d’arresto: proposta insufficiente da parte dell’UFSP

La Federazione svizzera delle levatrici FSL ha ritenuto la proposta di attuazione dell’UFSP estremamente insufficiente. Dal punto di vista della FSL questa proposta rappresentava una notevole limitazione delle competenze delle levatrici. La proposta prevedeva che i medicinali potessero essere somministrati solo durante il parto e che le analisi al bambino potessero essere effettuate solo su prescrizione del medico.

 

Proposta respinta: si continua a lottare!

La proposta della Federazione svizzera delle levatrici (FSL) è stata purtroppo respinta, avendo ricevuto solo il sostegno di una minoranza. La maggioranza della commissione, dal canto suo, ha appoggiato la proposta dell’UFSP. Questo rifiuto ha segnato l’inizio di un intenso impegno di tre settimane volto a trovare, prima del dibattito parlamentare, una maggioranza di politici pronti a sostenere la proposta della minoranza – una missione quasi impossibile, dato che i politici generalmente sostengono le proposte della commissione.

 

Misure di riduzione dei costi: l’argomento forte

L’argomentazione della FSL, in riferimento alle «misure volte a ridurre i costi», è stata convincente: la proposta dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) porterebbe in realtà a un aumento dei costi, benché lo scopo stesso del progetto sia quello di ridurre le spese sanitarie. La FSL è riuscita anche a guadagnare alla propria causa una politica di centro che ha una figlia levatrice: una felice coincidenza! Nei colloqui con i politici è stato importante spiegare bene quale costo finanziario comporterebbero per il settore ambulatoriale la proposta di attuazione dell’UFSP e la conseguente impossibilità per le levatrici di eseguire esami del sangue ai bambini o somministrare farmaci senza prescrizione medica. Utili e preziose si sono rivelate ↓ le lettere di sostegno delle tre principali associazioni professionali – Associazione professionale dei pediatri di base, Medici di famiglia e dell’infanzia Svizzera, pediatria svizzera – in cui si sottolineava l’importanza di consentire alle levatrici di fornire queste prestazioni in modo indipendente senza dover ricorrere ai medici, già oberati di lavoro.

 

Prima vittoria: approvazione della Camera prioritaria (Consiglio nazionale)

I numerosi colloqui costruttivi con i politici del centrodestra (la minoranza sinistra-verdi sosteneva già la proposta) lasciavano ben sperare in una maggioranza per il dibattito parlamentare di fine settembre. Con un risultato degno di una serie poliziesca, la speranza è diventata realtà! A questo successo ha contribuito anche il discorso promosso attraverso i media, portato avanti parallelamente al lavoro di lobbying. Un’impresa del genere è molto difficile da portare a termine senza la → spinta dei media.

 

Nuovo tentativo nella seconda Camera (Consiglio degli Stati)

Con la seconda proposta di attuazione ricomincia l’attività di lobbying, questa volta nella seconda Camera, il Consiglio degli Stati. Ancora una volta, è stato fondamentale trovare almeno un politico disposto a riconsiderare la proposta, già valutata positivamente dal Consiglio nazionale, e a sottoporla nuovamente alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSS-CS). L’obiettivo è prendere posizione contro la proposta dell’Ufficio federale della sanità pubblica e ottenere ulteriore sostegno a favore della causa durante la discussione. Un grande vantaggio è rappresentato dal fatto che la Presidente del Consiglio degli Stati conosca molto bene il campo di attività delle levatrici, dato che la figlia esercita questa professione.

 

Stato attuale: l’incertezza rimane

Al momento della stesura di questo articolo, la CSS-CS ha approvato all’unanimità la proposta della FSL, a condizione che la proposta di attuazione dell’UFSP venga esaminata dal punto di vista della tecnica legislativa. La discussione in Consiglio degli Stati è ancora pendente. Nella migliore delle ipotesi il voto finale avrà luogo nella sessione estiva del 2024, ma la modifica legislativa entrerà in vigore ancora più avanti. Continueremo a informarvi a riguardo.

 

Andrea Weber, segretaria generale FSL

 

Ulteriori informazioni

Oggeto del consiglio federale LAMal 22.062. LAMal. Modifica (Misure di contenimento dei costi – Pacchetto 2)

Comunicato stampa della Commissione della sicurezza sociale e della sanità dell’8 novembre 2023 «Pacchetto 2 di misure di contenimento dei costi: migliore utilizzo dei dati delle fatture» (per le misure che riguardano le levatrici, vedi secondo capoverso)

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