Le mozioni presentate dalla Consigliera nazionale Irène Kälin con la consulenza della FSL, dai titoli 23.3405: «Partecipazione ai costi per la riabilitazione post parto» e 23.3406: «Non porre fine artificialmente all’esenzione dalla partecipazione ai costi per tutte le prestazioni direttamente legate alla maternità», saranno discusse nel Consiglio nazionale (Camera prioritaria) nella sessione autunnale del 2024.
Di che cosa si tratta?
Motione 1: Il Consiglio federale è incaricato di completare la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) nel settore delle prestazioni di maternità affinché l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) cofinanzi i costi di un corso di riabilitazione post parto con un importo fino a 300 franchi svizzeri.
Estratto del parere del Consiglio federale in cui si consiglia di respingere la mozione:
« In particolare, bisognerebbe valutare in modo approfondito i benefici e l’economicità di questi corsi, anche in considerazione del fatto che una partecipazione di 300 franchi per tutte le madri, come richiesto dall’autrice della mozione, porterebbe a un aumento dei costi a carico dell’AOMS stimato a circa 27 milioni di franchi all’anno. Inoltre, non sarebbe chiaro quali fornitori di prestazioni potrebbero offrire questi corsi nella qualità necessaria e quali qualifiche sarebbero richieste.
Il Consiglio federale è del parere che l’AOMS rimborsi già le misure necessarie dal punto di vista medico e teme che una partecipazione generalizzata ai costi della rieducazione perineale – i cui benefici non sono sufficientemente appurati – porti a un aumento dei costi a carico dell’AOMS. »
Motione 2: Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) nel settore delle prestazioni di maternità affinché le madri che soffrono di problemi di salute direttamente legati alla maternità o al parto siano esentate dalla partecipazione ai costi fino a un anno dal parto.
Estratto del parere del Consiglio federale in cui si consiglia di respingere la mozione:
« Come già esposto nel suo parere in risposta alla mozione Piller Carrard 21.4319 « Prolungare il termine di assunzione dei costi delle terapie post-partum », il Consiglio federale non vede alcuna ragione di estendere tale periodo. Spesso non è possibile dimostrare quali problemi di salute siano direttamente connessi alla gravidanza o al parto e con il passare del tempo ciò diventa sempre più difficile. Una disposizione di questo tipo porterebbe a un’applicazione differenziata a seconda della prestazione, mettendo a rischio la parità di trattamento delle persone assicurate. »
AGGIORNAMENTO settembre:
I corsi di rieducazione del perineo dopo la nascita di un bambino non saranno rimborsati. Il Consiglio nazionale ha votato 111 voti contro 76 contro una mozione di Irène Kälin (Verdi/AG) che chiedeva un contributo di 300 franchi. Il Consiglio nazionale ha inoltre respinto, con 127 voti contro 61, una seconda mozione della deputata Kälin che mirava a estendere l’esenzione dal ticket per le prestazioni di maternità. Attualmente questo diritto decade 56 giorni dopo il parto.
Comunicato stampa dell’ATS (in francese) dell’11 settembre
